Enclave e Confraternita d’Acciaio, due potenti fazioni che seguono ideali spesso contrastanti e che hanno sempre giocato un ruolo importante nel destino dell’America post apocalittica.

La prima un’organizzazione ombra, discendente diretta del governo prebellico degli Stati Uniti d’America.
Essa ritiene di avere ancora autorità sulla Zona Contaminata ed è pronta a ripulirla da tutti i mutanti che ne minacciano la rinascita.
Il loro obiettivo principale, attraverso questa pulizia e l’estirpazione definitiva del comunismo, è far tornare la loro amata nazione al suo antico splendore.




La seconda un’organizzazione tecno religiosa, che affonda le proprie radici nell’esercito americano, in particolare nella comunità scientifica/militare esistente prima della Grande Guerra.
I loro membri sono essenzialmente i discendenti di ufficiali, soldati e scienziati.
Rappresentando quanto di più vicino alla vecchia incontaminata umanità (insieme agli abitanti dei Vault e ai membri dell’Enclave), sono determinati nella preservazione e salvaguardia delle scoperte scientifiche e tecnologiche dall’olocausto nucleare.



Tracce in Fallout 76

Ma andiamo ad analizzare le informazioni in nostro possesso su queste due fazioni nell’arco temporale in cui si svolge Fallout 76.

Confraternita d’Acciaio

Si sa poco sui primi anni di vita della Confraternita d’Acciaio (CDA) e non possediamo molte informazioni dopo l’esodo che li ha portati a stabilirsi nel bunker antiatomico governativo di Lost Hills in California, nel novembre 2077.
Da qui fino al 2134 non avremo più molte notizie riguardo le loro attività nell’area occidentale.

Non è da escludere quindi che in quegli anni di “silenzio radio” la Confraternita si sia mobilitata, nel limite delle proprie possibilità, nell’ esplorare le aree circostanti.
Attività svolta inviando piccoli gruppi di ricognizione e servendosi di alcuni Vertibird, per acquisire quante più informazioni possibili sulla costa orientale.

Dalle prime informazioni che sono trapelate tramite i video rivelati all’E3 e gli ultimi gameplay possiamo notare diversi olonastri e note lasciati dai primi sopravvissuti, che citano la confraternita in differenti occasioni. Secondo queste fonti un distaccamento di soldati della CDA è approdato qualche anno prima del Reclamation Day per cercare di eliminare gli Scorchbeast e l’agente patogeno mutageno che queste creature diffondono.



Sono stati accolti con disapprovazione e sfiducia da parte dei Responders, che stavano tentando di creare una cura per coloro che erano stati colpiti dall’infezione.

I Responders

Responders Fallout 76

I Responders erano un gruppo organizzato di volontari, principalmente composto da ex vigili del fuoco, poliziotti e personale medico .
Essi creavano stazioni di pronto soccorso in varie città, per fornire assistenza medica e approvigionamenti ai sopravvissuti.
Hanno anche creato un sistema automatizzato per insegnare alle persone le nozioni di base della sopravvivenza, come trattare l’acqua e come recuperare cibo commestibile.
Alcuni dei loro Protectron continuano a gestire le loro postazioni di commercio automatizzate a Flatwoods e nelle stazioni ferroviarie diffuse tra gli Appalachi.

Sembra chiaro quindi che anche se ora non vi sia più traccia di soldati vivi, siano comunque entrati in contatto con i locali del West Virginia.

Tracce di CDA

Nel seguente screenshot possiamo notare un vertibird schiantato al suolo, che porta su una delle ali il tipico simbolo della Confraternita, circondato da alcune transenne che riportano la medesima simbologia.

Vertibird schiantato Fallout 76

Probabilmente la spedizione nell’Appalachia non ha avuto uno degli esiti migliori.
In quegli anni la CDA era ancora molto giovane e poco preparata sotto molti aspetti. Inoltre, non erano ancora stati ben definiti i gradi del loro ordine, non avendo una vera e propria divisione tra Cavalieri, Scribi e Paladini. Tutti questi fattori potrebbero aver compromesso parte di queste operazioni, rendendoli facile preda di fazioni locali più organizzate e pratiche del territorio o di creature dalla forza soverchiante, arrestando la loro avanzata in quelle terre.



Enclave

Per quanto riguarda l’Enclave sappiamo che agli inizi del 2077, con la guerra nucleare che bussava alle porte dell’America, il Presidente degli Stati Uniti e i maggior esponenti del governo ufficiale lasciarono le loro scrivanie per trovare rifugio in alcuni luoghi segreti sparsi in vari punti nel mondo.
Molti di loro si rifugiarono sulla piattaforma petrolifera Poseidon. Li il Presidente stesso creò una base segreta, da dove gli USA potessero continuare la guerra contro la Cina, nell’eventualità che quest’ultima prendesse possesso del continente americano.

È probabile quindi che alcuni ufficiali e soldati appartenenti all’Enclave abbiamo trovato rifugio in qualche bunker presente in West Virginia, costruito appositamente per loro.
E non un bunker qualsiasi.

Il Greenbrier Hotel

Il Greenbrier Hotel in Fallout 76

Nel mondo reale Il Greenbrier è un resort di lusso situato vicino ai Monti Allegheny e alla White Sulphur Springs, una sorgente di acqua sulfurea nella contea di Greenbrier, luogo da cui prende il nome l’edificio.
L’hotel è situato su una superficie di 11.000 ettari e comprende 710 camere per gli ospiti, 20 ristoranti e lounge bar, oltre 55  attrezzature e campi sportivi sia all’interno che all’esterno e 36 negozi.

Il Greenbrier è stato costruito nel 1913 dalla Chesapeake and Ohio Railway ed è rimasto di proprietà, per gran parte della sua storia, di quella compagnia e dei suoi successori.
Nel 2009 ha quasi rischiato il fallimento e la gestione è passata tra le mani di diverse società che infine sono riuscite a riportarlo alla sua vecchia gloria, introducendo il gioco d’azzardo “di buon gusto” per aumentarne i profitti.



Un totale di 26 presidenti hanno soggiornato presso l’hotel. L’ultimo presidente degli Stati Uniti a soggiornare al Greenbrier durante la presidenza è stato Dwight D. Eisenhower.

Il resort è anche il sito di un enorme bunker sotterraneo, che doveva servire come riparo di emergenza per il Congresso degli Stati Uniti durante la Guerra Fredda, nome in codice “Project Greek Island“.

Anche se il bunker è stato rifornito di provviste per 30 anni, non è mai stato utilizzato. E’ stato dismesso dal Governo americano nel 1992, dopo che il Washington Post ne aveva rivelato l’esistenza in un articolo. Con il tempo è stato rinnovato e dal 2006 è diventato un museo.

Il Whitesprings Bunker
Il Whitesprings Bunker Fallout 76

Screenshot del Whitesprings Bunker Fallout 76

Nell’universo di Fallout il rifugio antiatomico porta un nome tutto suo, completamente diverso dalla sua controparte reale.
Nel gioco è identificato come Whitesprings Bunker e potrebbe trattarsi del rifugio costruito per l’Enclave.
Superata la prima grande porta di accesso si arriva davanti a una seconda porta, blindata e protetta da una serratura sbloccabile solo tramite carta magnetica.
Oltre la porta si possono notare diversi reticoli laser a protezione di un altro accesso che probabilmente condurrà a un piano più interrato.
Quali segreti si nascondono dietro cosi tante scrupolose difese?
Nel bunker sicuramente non troveremo nessun superstite, ma possiamo aspettarci dei robot a guardia della struttura.
Prima però bisognerà trovare la chiave di accesso e non sarà un’impresa semplice.



Autore della Teoria Tracce di Enclave, Confraternita d’Acciaio e Responders, Blurick da Fallout 76 Italia

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Per chiunque volesse approfondire la faccenda degli Scorchbeast e dell’infezione che essi diffondono, vi rimandiamo all’ultimo video di Marco Kitano.

 

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